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Visualizzazione dei post con l'etichetta Filosofia

Amore

Sull'amore sono stati scritti innumerevoli volumi: storie, poesie, canzoni, ecc. Esistono anche saggi che cercano di spiegare, in maniera più o meno efficace, cosa sia questo sentimento e come nasca. Visto la bibliografia che si trova in giro questo articolo potrebbe sembra assolutamente inutile. In realtà non è così: infatti, non ho intenzione di trattare dell'amore tra due persone che non siano parenti (amore “classico”) o che siano parenti (amore figliare), ma bensì dell'amore che una o più persone possono provare per animali, piante e oggetti. Anche questi sentimenti possono essere racchiusi nella sfera dell'amore anche se, ovviamente, in maniera differente. Esaminiamoli uno per uno. Amore per gli animali : ci sono persone che dicono di amare gli animali (tutti indistintamente) più delle persone, generalmente, perché sono più umani delle persone. Quest'ultima parte può essere vera se guardata da un certo punto di vista. In realtà quello ...

Riflessioni su "La legge del capo" e "Le otto regole per morire presto"

Prima di iniziare la trattazione mi sembra doveroso specificare perché questo articolo è stato pubblicato nella categoria “Filosofia”. Fare filosofia o filosofare significare sopratutto ragionare su determinate cose. Visto che l'articolo tratta di un ragionamento su due scritti e non esiste una sezione apposita, mi è sembrato giusto catalogarlo in questo modo. Comunque se uno o più lettori non fossero d'accordo possono sempre lasciare un commento come suggerimento: sarà sicuramente ben accetto. Moltissimi conoscono sia “La legge del capo” sia “Le otto regole per morire prima” e tutti coloro che le conoscono non possono fare altre che collocarle nel contesto “umoristico”. Ci sono invece alcune persone che le collocano in un contesto più serioso e le adottano come delle vere e proprie regole all'interno della propria organizzazione sia essa lavorativa che sociale. A questo punto vediamo che cosa accade se le due “leggi” vengono utilizzate in un contesto...

Il tempo esiste?

Secondo Sant'Agostino il tempo non esiste: è solo una convenzione. A questa conclusione, Sant'Agostino, ci era giunto tranne questo ragionamento: il tempo passato, essendo tale, non esiste; il tempo futuro, essendo tale, non esiste; il tempo presente, essendo suddivisibile in infiniti istanti, non esiste. Sant'Agostino aveva ragione solo su una cosa: come noi misuriamo il tempo è solo una convenzione (ad esempio il minuto degli Assiri era il quadruplo del nostro). Però solo su questo aveva ragione, ma sul resto aveva torto marcio. Infatti, anche Einstein, dimostrò che il tempo esiste: la quarta dimensione...la dimensione spazio temporale. Ma oltre al semplice ragionamento di Einstein, successivamente alla morte di quest'ultimo, fu condotto un esperimento. Furono costruiti due orologi atomici precisi al microsecondo (un microsecondo è un milionesimo di secondo) e furono sincronizzati tra loro. Dopo di ciò, uno dei due orologi, venne messo su un aereo a reazione...